Storia

  • 1983

    UNA BELLA AVVENTURA

    La nostra storia inizia a Davagna, sulle montagne ai confini di Genova. È il 1983 quando un gruppo di residenti si mette in testa di avviare un allevamento con l’obiettivo di rendere produttivi terreni abbandonati un tempo gestiti come seminativi e prati da sfalcio. Nasce così la Cooperativa Agricola Monte di Capenardo: 20 soci che, nel tempo libero e in maniera completamente volontaria, allevano allo stato brado bovini di razza Limousine e cavalli Bardigiani. In poco tempo riescono a riunire 150 ettari di piccoli appezzamenti da destinare al pascolo, quasi un miracolo per la montagna genovese.

  • 1998

    Il progetto si rinnova

    Ai primi anni di fermento virtuoso segue la svolta del 1998, quando i soci fondatori lasciano l’attività a tre giovani appassionati, due agronomi e un agrotecnico, che vedono nella Cooperativa un’opportunità di lavoro. Decidono di puntare sulla nicchia del biologico, aderendo ad AIAB, e sulla vendita diretta: la Cooperativa diventa così la prima azienda in Liguria a sperimentare, con successo, la consegna a domicilio dei pacchi carne. Gli investimenti a supporto di questa nuova fase sono a 360°: mandria, pulizia dei pascoli, trattori, recinti e abbeveratoi.

  • 2015

    La Cooperativa va in città

    Il sogno di aprire una macelleria si concretizza nel 2015 quando la Cooperativa ha l’occasione di rilevare un’antica bottega in via dei Macelli di Soziglia, la strada dei macelli medievali. Apre il punto vendita Macelli44, prima macelleria biologica a Genova. La scommessa è offrire alla città la possibilità di acquistare prodotti di qualità accorciando la distanza tra chi produce e chi mangia. Oltre alla carne dei capi allevati a Capenardo la macelleria propone una selezione di altri prodotti di piccole aziende agricole biologiche.

  • 2016

    Nuovi arrivi

    Novità in allevamento: a Capenardo arrivano i suini di Cinta senese, razza rustica che ben si adatta a pascolare nelle radure e nei boschi della Cooperativa, e le capre di razza Orobica che aiutano a tenere puliti i pascoli mangiando i cespugli.

  • 2018

    L’offerta si amplia

    Ai Macelli44 viene inaugurato il laboratorio di norcineria e inizia la produzione di salumi biologici senza conservanti sintetici. L’acquisto dell’armadio stagionatore, ideale per la valorizzazione di carni di animali allevati al pascolo, dà avvio alla produzione di costate dry aged frollate a temperatura ed umidità controllate.

  • 2021

    L’Agri-bistrot

    La Cooperativa consolida il suo impegno nella creazione di filiere alimentari alternative e a settembre 2021 inaugura, a fianco della macelleria, Macelli44 Agri-bistrot. In bistrot, oltre alle carni e ai salumi di Capenardo, si possono assaggiare vino, birra, verdure, formaggi e tanti altri prodotti provenienti da piccole aziende agricole.

  • 2022

    Fare rete

    La Cooperativa viene inserita da Legambiente tra gli Ambasciatori del territorio, rete di produttori che operano nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale, culturale dei territori e partecipa a Coop4Food 2030, programma per l’innovazione delle cooperative agroalimentari, promosso da Coopfond, Legacoop Agroalimentare e Future Food Institute. L’emergenza legata al dilagare della peste suina africana costringe ad interrompere l’attività di allevamento dei maiali.

  • 2023-24

    Nuovi traguardi

    Nel 2023 la Cooperativa festeggia i quarant’anni di attività e, a poco più di un anno dall’apertura, Macelli44 Agri-bistrot entra nella guida Osterie d’Italia curata da Slow Food e viene insignita del riconoscimento Qui batte un cuore ONAF riservato a locali dove la competenza nella degustazione è accompagnata ad una autentica passione per i formaggi.

    La Cooperativa è chiamata a rappresentare i piccoli allevamenti suini “fragili” (biologici, bradi o semibradi) nell’ambito della cabina di regia convocata dal Commissario nazionale per gestire l’emergenza sulla Peste Suina Africana.

    Ad aprile 2024 Macelli44 Agri-bistrot aderisce all’Alleanza dei Cuochi Slow Food.

  • 2030

    Progetti per il futuro

    La Cooperativa pianifica l’uso del GPS per il monitoraggio delle mandrie al pascolo e la reintroduzione dei suini in allevamento. Insieme a CNR, Slow Food e Legacoop, è promotrice di un gruppo di lavoro impegnato a rendere effettiva l’attuazione della normativa relativa all’accesso alle terre incolte.

  • 1983

    Una bella avventura

    La nostra storia inizia a Davagna, sulle montagne ai confini di Genova. È il 1983 quando un gruppo di residenti si mette in testa di avviare un allevamento con l’obiettivo di rendere produttivi terreni abbandonati un tempo gestiti come seminativi e prati da sfalcio. Nasce così la Cooperativa Agricola Monte di Capenardo: 20 soci che, nel tempo libero e in maniera completamente volontaria, allevano allo stato brado bovini di razza Limousine e cavalli Bardigiani. In poco tempo riescono a riunire 150 ettari di piccoli appezzamenti da destinare al pascolo, quasi un miracolo per la montagna genovese.

    pascolo brado

  • 1998

    Il progetto si rinnova

    Ai primi anni di fermento virtuoso segue la svolta del 1998, quando i soci fondatori lasciano l’attività a tre giovani appassionati, due agronomi e un agrotecnico, che vedono nella Cooperativa un’opportunità di lavoro. Decidono di puntare sulla nicchia del biologico, aderendo ad AIAB, e sulla vendita diretta: la Cooperativa diventa così la prima azienda in Liguria a sperimentare, con successo, la consegna a domicilio dei pacchi carne. Gli investimenti a supporto di questa nuova fase sono a 360°: mandria, pulizia dei pascoli, trattori, recinti e abbeveratoi.

  • 2015

    La Cooperativa va in città

    Il sogno di aprire una macelleria si concretizza nel 2015 quando la Cooperativa ha l’occasione di rilevare un’antica bottega in via dei Macelli di Soziglia, la strada dei macelli medievali. Apre il punto vendita Macelli44, prima macelleria biologica a Genova. La scommessa è offrire alla città la possibilità di acquistare prodotti di qualità accorciando la distanza tra chi produce e chi mangia. Oltre alla carne dei capi allevati a Capenardo la macelleria propone una selezione di altri prodotti di piccole aziende agricole biologiche.

    macelli44 via dei macelli

  • 2016

    Nuovi arrivi

    Novità in allevamento: a Capenardo arrivano i suini di Cinta senese, razza rustica che ben si adatta a pascolare nelle radure e nei boschi della Cooperativa, e le capre di razza Orobica che aiutano a tenere puliti i pascoli mangiando i cespugli.

    suini di Cinta senese

  • 2018

    L’offerta si amplia

    Ai Macelli44 viene inaugurato il laboratorio di norcineria e inizia la produzione di salumi biologici senza conservanti sintetici. L’acquisto dell’armadio stagionatore, ideale per la valorizzazione di carni di animali allevati al pascolo, dà avvio alla produzione di costate dry aged frollate a temperatura ed umidità controllate.

    salumi Macelli44

  • 2021

    L’Agri-bistrot

    La Cooperativa consolida il suo impegno nella creazione di filiere alimentari alternative e a settembre 2021 inaugura, a fianco della macelleria, Macelli44 Agri-bistrot. In bistrot, oltre alle carni e ai salumi di Capenardo, si possono assaggiare vino, birra, verdure, formaggi e tanti altri prodotti provenienti da piccole aziende agricole.

    Macelli44 Agri-bistrot

  • 2022

    Fare rete

    La Cooperativa viene inserita da Legambiente tra gli Ambasciatori del territorio, rete di produttori che operano nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale, culturale dei territori e partecipa a Coop4Food 2030, programma per l’innovazione delle cooperative agroalimentari, promosso da Coopfond, Legacoop Agroalimentare e Future Food Institute. L’emergenza legata al dilagare della peste suina africana costringe ad interrompere l’attività di allevamento dei maiali.

    Pollica Coop4Food Legacoop

  • 2023-24

    Nuovi traguardi

    Nel 2023 la Cooperativa festeggia i quarant’anni di attività e, a poco più di un anno dall’apertura, Macelli44 Agri-bistrot entra nella guida Osterie d’Italia curata da Slow Food e viene insignita del riconoscimento Qui batte un cuore ONAF riservato a locali dove la competenza nella degustazione è accompagnata ad una autentica passione per i formaggi.

    La Cooperativa è chiamata a rappresentare i piccoli allevamenti suini “fragili” (biologici, bradi o semibradi) nell’ambito della cabina di regia convocata dal Commissario nazionale per gestire l’emergenza sulla Peste Suina Africana.

    Ad aprile 2024 Macelli44 Agri-bistrot aderisce all’Alleanza dei Cuochi Slow Food.

  • 2030

    Progetti per il futuro

    La Cooperativa pianifica l’uso del GPS per il monitoraggio delle mandrie al pascolo e la reintroduzione dei suini in allevamento. Insieme a CNR, Slow Food e Legacoop, è promotrice di un gruppo di lavoro impegnato a rendere effettiva l’attuazione della normativa relativa all’accesso alle terre incolte.

    pascolo brado

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